
Studi dimostrano che il bambino è un essere senziente ed in grado di “percepire” la realtà in modo profondo già dalla gravidanza. Durante la vita uterina e poi alla nascita, il bambino compie la sua esperienza emotiva.
Nasce un essere umano dotato di una peculiare sensibilità e connessione con la mamma e l’ambiente intorno a lui.
Il pianto del bambino, nella nostra cultura, viene interpretato come un bisogno fisico (fame, sete, sonno..), eppure gli studi della psicologia infantile ci offrono una nuova conoscenza: il bambino comunica attraverso il pianto anche bisogni emotivi.
Come interpretare, quindi, il pianto?
Se vuoi saperene di più, scrivimi.

Lascia un commento